"Chi dovrebbe farsi scrupolo di prendere ciò di cui ha bisogno all'interno dei quattro elementi, quale la chiarità del cielo, il calore del fuoco, la rugiada dell'acqua e la terra che ci sostiene?"
- Margherita Porete -
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"Ispirata dalla Sapienza di Ildelgarda mi incammino alla scoperta
delle straordinarie virtù delle piante, dei fiori e delle erbe..."
Coltivazione: Il nome scientifico del caprifoglio invernale è Lonicera fragrantissima, è un arbusto originario della Cina orientale. Appartenente alla famiglia delle Caprifoliaceae, è una pianta sempreverde e mantiene le foglie fino a primavera. È apprezzato per la sua fioritura precoce e il suo profumo intenso. Sviluppa un portamento cespuglioso, leggermente disordinato, con rami che tendono a espandersi. La crescita è rapida e può raggiungere un'altezza compresa tra 2 e 3 metri. Le foglie sono ovali, di colore verde scuro e opaco. Fiorisce abbondantemente tra gennaio e marzo (a seconda del clima), prima della comparsa delle nuove foglie. I fiori sono piccoli, di colore bianco-crema o giallo pallido, spesso sfumati di rosa alla base, e sebbene poco appariscenti visivamente, rilasciano un intenso profumo agrumato-dolce, uno dei più gradevoli del giardino invernale. Mantiene gran parte delle foglie durante l'inverno. Il caprifoglio invernale non è una pianta difficile da coltivare. Predilige il pieno sole o la mezz'ombra luminosa. La lonicera fragrantissima è molto rustica. Tollera anche il freddo molto intenso. Nelle zone molto fredde perde le foglie, ma i boccioli sono resistenti. Predilige terreni fertili, umidi ma ben drenati. È tollerante a diversi tipi di suolo, compresi quelli argillosi. Nel primo anno di impianto e durante periodi di siccità prolungata è necessario annaffiare regolarmente. Il terreno va concimato leggermente in primavera con un fertilizzante organico
Proprietà: I più importanti principi attivi del caprifoglio sono: olio essenziale, tannini, acido salicilico, glucosidi. Da questi principi derivano le principali proprietà: bechiche, espettoranti, antispasmodiche, antiinfiammatorie, astringenti. I fiori del caprifoglio hanno un’azione specifica sui disturbi che interessano l’apparato respiratorio. Essi infatti sono utili come emollienti ed espettoranti nelle tossi stizzose e nelle bronchiti catarrali, inoltre esercitano un’azione antispasmodica che aiuta a migliorare la respirazione negli asmatici, calmare il singhiozzo, attenuare le nevralgie e la sintomatologia infiammatoria caratteristica del raffreddore e dell’influenza. Le foglie del caprifoglio sono più indicate per uso esterno e sono utili come astringenti, cicatrizzanti e per la loro azione antiinfiammatoria. Si utilizzano infatti in tutte le irritazioni delle mucose della bocca e della gola, specialmente nei casi in cui compaiono piccole ulcere.