Nel giardino delle beghine

"Chi dovrebbe farsi scrupolo di prendere ciò di cui ha bisogno all'interno dei quattro elementi, quale la chiarità del cielo, il calore del fuoco, la rugiada dell'acqua e la terra che ci sostiene?"

- Margherita Porete -

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Fiore del mese

"Ispirata dalla Sapienza di Ildelgarda mi incammino alla scoperta
delle straordinarie virtù delle piante, dei fiori e delle erbe..."

ARNICA - Arnica montana- Famiglia delle Asteraceae

Coltivazione: L’arnica montana appartiene alla famiglia delle Asteraceae e assume differenti nomi a seconda delle regioni in cui si trova: è una pianta erbacea perenne, alta 20-60 cm. Coltivare l’arnica non è semplice perché è una pianta esigente che necessita condizioni molto simili a quelle del suo habitat naturale. Predilige terreni leggeri, sabbiosi o ghiaiosi, ben drenati e poveri di calcare. Ama le esposizioni soleggiate, l’aria fresca e ventilata, ma soffre i ristagni idrici e l’umidità eccessiva; per questo motivo le irrigazioni devono essere moderate e limitate ai periodi di siccità prolungata. Le piantine di arnica vengono solitamente messe a dimora in primavera, una volta superato il gelo invernale. Il periodo di fioritura avviene tra giugno e agosto, a seconda dell’altitudine e delle condizioni climatiche. La raccolta dei capolini si effettua durante la piena fioritura, quando la concentrazione dei principi attivi è massima. Dopo la raccolta, i fiori vengono essiccati in ambienti ombreggiati e ben ventilati, così da preservarne le proprietà. Gli unici accorgimenti da adottare nella coltivazione riguardano soprattutto la cura del terreno e la difesa dai parassiti: è importante mantenerlo libera da erbacce e infestanti e controllare che non ci sia la presenza di pidocchi o altri parassiti, spesso attratti dall’odore dei fiori.

Proprietà: L’arnica montana è considerata una delle piante officinali più preziose delle Alpi, grazie all’elevata concentrazione di principi attivi come lattoni sesquiterpenici (tra cui l’elenalina), flavonoidi, oli essenziali e carotenoidi. Queste sostanze le conferiscono proprietà uniche, sfruttate da secoli sia nella medicina tradizionale che nella cosmesi naturale. Le principali proprietà dell’arnica includono: un’azione antinfiammatoria e analgesica infatti, riduce dolori muscolari e articolari, favorisce il recupero dopo traumi, contusioni o sforzi fisici intensi. E’ decongestionante in quanto stimola la circolazione e aiuta a riassorbire gonfiori ed ematomi. Grazie alle sue proprietà antimicrobiche e antisettiche protegge la pelle dalle infezioni e favorisce la rigenerazione cutanea. Allevia le irritazioni e gli arrossamenti della pelle, rendendo la pelle più morbida e protetta. Vanta proprietà tonificanti, infatti grazie ai flavonoidi, migliora il microcircolo e dona una sensazione di leggerezza alle gambe affaticate. I suoi estratti vengono impiegati in preparazioni fitoterapiche, unguenti, gel e creme a uso topico. Importante: i fiori e le foglie di arnica non sono edibili e potrebbero risultare tossici, inoltre, pomate e preparati a base di arnica non devono essere applicati su pelle arrossata, lesionata o con ferite aperte. L’arnica sotto forma di granuli omeopatici può essere utile in caso di: artrite, acne e lombalgia, nei casi di stiramenti o in presenza di muscoli affaticati, traumi, contusioni ed ematomi, dà sollievo dal dolore, diminuisce il gonfiore e protegge i capillari.

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