Nel giardino delle beghine

"Chi dovrebbe farsi scrupolo di prendere ciò di cui ha bisogno all'interno dei quattro elementi, quale la chiarità del cielo, il calore del fuoco, la rugiada dell'acqua e la terra che ci sostiene?"

- Margherita Porete -

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Fiore del mese

"Ispirata dalla Sapienza di Ildelgarda mi incammino alla scoperta
delle straordinarie virtù delle piante, dei fiori e delle erbe..."

BOSWELLIA Boswellia - Serrata Famiglia delle bursaraceae

Coltivazione: Quando penso a gennaio la prima cosa che viene in mente è il giorno dell’Epifania, quando i Re Magi provenienti dal lontano Oriente, guidati dalla stella cometa giunsero a Betlemme per portare i propri doni a Gesù Bambino, doni molto preziosi come l’oro, l’incenso e la mirra. Prendendo spunto dai doni dei Re Magi, per il mese di gennaio ho pensato di donarvi/parlarvi della boswellia e dell’incenso. L’incenso non è altro che una gommoresina che si estrae dalla boswellia. Questo arbusto, molto simile a un albero, è originario del nordovest dell’India (oltre che dell’Africa settentrionale e del sud della Cina) e unitamente a molte altre varietà di boswellia, fa parte della medicina ayurvedica. Cresce lentamente in terreni relativamente aridi, raggiungendo anche i 4 metri di altezza. La caratteristica di questi arbusti è la ricchezza in canali resiniferi, che secernano una gommoresina profumata. La corteccia ha il colore della cenere, i fiori quando sbocciano sono bianchi e molto belli. Il frutto è una drupa con 3 semi a forma di cuore. La gommoresina viene raccolta per incisione della corteccia. Ogni albero può produrre fino a 1-1,5 Kg di resina in un anno..

Proprietà: La boswellia può essere coltivata anche nei nostri giardini, però è necessario che venga coltivata in terreni fertili e abbastanza asciutti, lievemente acidi (ph terreno compreso tra 5.5 e 7.5). Ben si adatta ad altitudini fino ai 1.000 metri. Può essere coltivata sia per fini ornamentali sia per fini industriali e uno dei metodi di riproduzione più diffusi è via seme. Occorro fare attenzione perché i semi hanno germinabilità relativamente breve, pertanto è saggio seminarli non appena maturi. Per quanto riguarda la temperatura ideale, la boswellia serrata resiste bene tra i 10 e i 45° C, prediligendo una piovosità non eccessiva. Uno degli effetti più importanti e riconosciuti di questa pianta è senza dubbio la sua capacità antinfiammatoria. Grazie a un particolare enzima in essa contenuto, una volta a contatto con la parte infiammata, esso velocizza il processo di guarigione. La boswellia è poi utilizzata ormai diffusamente nella cura delle artrosi, in tutte o quasi le sue forme: dall’osteoartrosi fino alle infiammazioni alle cartilagini e alle tendiniti da sforzo. I medici hanno rilevato uno straordinario risultato in particolare nella cura dell’artrite reumatoide. Alla boswellia sono state riconosciute proprietà analgesiche, immunomodulante, antinfiammatorie, ipoglicemizzante e ipocolesterolemizzante pertanto viene indicata nei casi di rettocoliti ulcerose, dissenteria, bronchiti croniche e asmatiche, ipereccitabilità nervosa, convulsioni, convalescenza. Per uso esterno viene indicata invece nei casi di ulcere, piaghe e ferite.

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