"Chi dovrebbe farsi scrupolo di prendere ciò di cui ha bisogno all'interno dei quattro elementi, quale la chiarità del cielo, il calore del fuoco, la rugiada dell'acqua e la terra che ci sostiene?"
- Margherita Porete -
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"Ispirata dalla Sapienza di Ildelgarda mi incammino alla scoperta
delle straordinarie virtù delle piante, dei fiori e delle erbe..."
Coltivazione: L'angelica è una pianta originaria dell'Europa centrale e settentrionale. In alcuni paesi quali la Germania, la Francia, l’Ungheria e il Belgio viene coltivata ed utilizzata a scopo officinale. In Italia cresce spontaneamente nei prati delle Alpi e degli Appennini e spesso viene confusa con l'Angelica sylvestris (o Angelica selvatica). La si incontra in luoghi umidi, in prossimità dei ruscelli e in montagna ad alta quota. E’ una pianta biennale, ombrellifera, che raggiunge anche i 2 metri di altezza. Ha un fusto eretto, robusto, attraversato da striature rossastre, che si ramificano in alto a portare grandi ombrelli con fiori di colore bianco o giallo chiaro. Le foglie sono lunghe e assomigliano a delle grandi mani. Il frutto è un achenio piatto, mentre la radice è grossa, fittonante, lunga all’incirca 30 cm, di colore bruno all’esterno e di colore chiaro all’interno. Ha un sapore dolciastro che tende all’amaro. La fragranza rilasciata dalla pianta è piacevolmente aromatica e ricorda l'odore della liquirizia. Coltivare l’angelica non è difficile. Richiede terreni freschi, leggeri e non troppo argillosi, irrigabili, ombrosi e ben concimati, però con del concime maturo. La semina si effettua in giugno-luglio, garantendo sempre un certo livello di umidità. Il terreno deve essere finemente sminuzzato e i semi vanno ricoperti da un sottile strato di terra, quindi innaffiati spesso, anche dopo la germinazione in quanto l’angelica non resiste alla siccità e alle alte temperature. E’ molto importante ripulire bene il terreno dalle infestanti. La si può coltivare anche in vaso, ma è necessario tenere presente l’inconveniente dell’altezza. Al secondo anno di età si può raccogliere tutta la pianta: le foglie in aprile, i frutti in luglio-agosto, la radice in ottobre. Quest’ultima va essiccata al sole e conservata in sacchetti di tela o scatole ben chiuse; i frutti e le foglie, vanno invece essiccati all’ombra, in luogo ben asciutto e ben areato. I primi vanno conservati in barattoli di vetro, mentre i secondi in sacchetti di stoffa.
Proprietà: L’angelica vanta numerosi principi attivi tra i quali: oli essenziali, furanocumarine, cumarine, flavonoidi, fitosteroli, triperteni, tannini, resine, polisaccaridi, vitamine, minerali e zuccheri. Grazie ai principi attivi, sopra elencati, presenti nelle radici, nei semi e nelle foglie, la rendono un buon diuretico naturale in quanto incrementando la frequenza e la quantità di urina, facilita l’eliminazione delle tossine. L’angelica si rivela una valida soluzione per il trattamento dell’insufficienza renale cronica, dei calcoli renali e dell’ipertensione. E’ tutt’ora considerata un antimicrobico naturale perché alcuni principi attivi in essa contenuta sono in grado di inibire lo sviluppo di batteri, virus e funghi patogeni. Svolge un’azione antivirale e può essere utile nei casi di herpes simplex. Combatte l’ansia: l’angelica può ridurre i sintomi dell’ansia inducendo una piacevole sensazione di rilassamento. L’olio essenziale riesce a placare efficacemente la mente, il corpo e il sistema nervoso, risultando particolarmente efficace nel trattamento di stati di shock, depressione lieve, stati ansiosi. Gli estratti a base di angelica promuovono la sudorazione (proprietà diaforetiche) che permette a sua volta di eliminare efficacemente le tossine e i prodotti di scarto presenti nell’organismo. E’ una pianta carminativa, infatti, l’azione rilassante promossa dall’angelica facilita l’espulsione dei gas intestinali. In questo caso gli estratti di angelica conferiscono un immediato sollievo a fenomeni di indigestione, crampi e flatulenza dovuti a un’eccessiva presenza di gas nel tratto gastrointestinale. Promuove la digestione, aiuta inoltre a mantenere lo stomaco in salute, in quanto lo protegge dalle infezioni e garantisce un corretto equilibrio tra succhi gastrici e bile.