"Chi dovrebbe farsi scrupolo di prendere ciò di cui ha bisogno all'interno dei quattro elementi, quale la chiarità del cielo, il calore del fuoco, la rugiada dell'acqua e la terra che ci sostiene?"
- Margherita Porete -
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"Ispirata dalla Sapienza di Ildelgarda mi incammino alla scoperta
delle straordinarie virtù delle piante, dei fiori e delle erbe..."
Coltivazione: Il lentisco, “Pistacia lentiscus”, o “Lentischio” è un arbusto sempreverde che appartiene alla comune famiglia delle Anacardiaceae. E’ una pianta cespugliosa e aromatica, composta da foglie piccole di colore verde intenso, la sua altezza massima è di 3 o 4 metri e i suoi frutti di colore rosso intenso sono di forma sferica e molto piccoli. Il lentisco è diffuso in tutto il bacino del mediterraneo. Le zone predilette da questa pianta sono soprattutto quelle collinari e di pianura, nella nostra penisola è diffuso nelle fasce costiere e sulle isole, come la Sardegna dove cresce in modo spontaneo. La coltivazione del lentisco non richiede particolari cure. Questa pianta preferisce i terreni ben drenati e le posizioni soleggiate, ma può tollerare anche l’ombra parziale. È resistente alla siccità e può sopportare temperature molto basse, rendendola una scelta ideale per i giardini situati in zone con inverni rigidi. La potatura del lentisco dovrebbe essere effettuata in primavera, prima della fioritura e dovrebbe essere eseguita con cautela per evitare di danneggiare la pianta. Il lentisco può essere soggetto a vari problemi di salute, tra cui attacchi da parte di parassiti come afidi, cocciniglie o da malattie fungine come la ruggine. Per prevenire questi problemi, è importante mantenere la pianta ben irrigata e assicurarsi che il terreno sia ben drenato. In conclusione, il lentisco è una pianta versatile e resistente che può aggiungere un tocco di verde mediterraneo al nostro giardino.
Proprietà: I principi attivi del“Pistacia lentiscus” variano a seconda della parte della pianta (resina, olio o foglie) e comprendono diverse vitamine A, C, E, K, l’acido folico, molti minerali tra i quali: calcio, magnesio, potassio, fosforo, selenio, zinco e ferro. In più contiene una varietà di antiossidanti, tra cui flavonoidi, carotenoidi e polifenoli. L’olio di lentisco è un olio estratto dalla spremitura a freddo dei frutti ed è stato molto utilizzato in passato al posto dell’olio di oliva per l’uso alimentare, infatti presentava caratteristiche simili ed era molto più economico. Ha inoltre ottime proprietà emollienti e lenitive e può essere usato sulla pelle per disinfettare le ferite cutanee. Viene indicato anche in presenza di dermatiti, eczemi, come emolliente e rigenerante della pelle, antibatterico e antimicotico, L’olio essenziale, questo invece, si ricava attraverso un processo di distillazione, ha proprietà balsamiche e tonificanti, ottimo anche come antireumatico da aggiungere ad un bagno rilassante. Infine grazie alle sue proprietà antisettiche e antinfiammatorie può essere usato per sciacqui e gargarismi contro afte e stomatiti e per lavaggi genitali a scopo disinfettante contro cistiti e infiammazioni uro-genitali.La “droga” del lentisco è rappresentata dalla resina, chiamata mastice di Chios, raccolta in primavera grazie a incisioni sulla corteccia. Le proprietà benefiche e curative del mastice di Chios sono dovute a diversi componenti presenti nella resina. La resina che fuoriesce dal tronco del lentisco contiene infatti un olio essenziale oltre a tannini, acidi organici, alcoli triterpenici e una sostanza amara chiamata masticina. Tali sostanze conferiscono al mastice di Chios: proprietà emolliente, espettorante antinfiammatoria, proprietà antibatterica e antimicotica, proprietà cicatrizzante. Il mastice di Chios, usato da solo o in combinazione con malva e altea, è utilizzato per calmare la tosse e soprattutto nel trattamento dei disturbi dell’apparato gastrointestinale tra cui bruciori di stomaco, infezioni da Helicobacter pylori, reflusso gastro-esofageo e ulcera gastrica.